Derma, Primavera

Missione Protezione Solare: Perché non dobbiamo aspettare agosto

Con l’arrivo di aprile, il desiderio di attività all’aperto aumenta. Che si tratti di una passeggiata in riva al mare, un trekking in montagna o i primi pranzi in giardino durante i ponti, c’è un errore che molti commettono: sottovalutare la radiazione solare primaverile.

Il "falso mito" del sole gentile

Dal punto di vista fisico, l'intensità dei raggi ultravioletti (indice UV) ad aprile può già raggiungere valori paragonabili a quelli di fine agosto. La differenza è che l’aria è più fresca e non avvertiamo subito il "bruciore", finendo per esporci troppo a lungo senza scudo.
Biologicamente, la nostra pelle esce dal "letargo" invernale: i melanociti sono a riposo e la sintesi di melanina è ai minimi termini. Scottarsi ora non significa solo andare incontro a un arrossamento temporaneo, ma accelerare l'invecchiamento cutaneo e aumentare il rischio di macchie solari.

Conosci il tuo Fototipo: La scelta scientifica dell'SPF

Non siamo tutti uguali davanti ai raggi UV.
La classificazione di Fitzpatrick ci aiuta a capire come la nostra pelle reagisce fisiologicamente e quale fattore di protezione (SPF) sia necessario per garantire la sicurezza del DNA cellulare:

  • Pelli Molto Chiare (Fototipo I e II) : Capelli biondi o rossi, pelle lattea, tendenza alle lentiggini. La capacità di produrre melanina protettiva è quasi nulla. Scelta obbligata: SPF 50+.
  • Pelli Chiare/Medie (Fototipo III) : Capelli castani e pelle che si scotta alle prime esposizioni ma poi si abbronza. Ad aprile la pelle è ancora vulnerabile: si consiglia un SPF 50 o 30 per una transizione sicura.
  • Pelli Olivastre o Scure (Fototipo IV e V) : Capelli scuri, carnagione che si abbronza rapidamente. Anche se il rischio di scottatura è basso, queste pelli sono più soggette a macchie solari e invecchiamento profondo. Protezione ideale: SPF 20 o 30.

Il consiglio del farmacista: Se hai dubbi, per le prime esposizioni scegli sempre una protezione più alta di quella che useresti normalmente. La pelle ha bisogno di "allenarsi" gradualmente.

Regole d'oro per le tue gite fuori porta

  1. L'altitudine conta: In montagna, l'intensità dei raggi UV aumenta di circa il 10-12% ogni 1.000 metri di quota. La neve, inoltre, riflette fino all'80% delle radiazioni.
  2. Quantità e frequenza: Per ottenere l'SPF indicato sulla confezione, è necessario applicare circa 2 mg di prodotto per centimetro quadrato di pelle. Una singola applicazione al mattino non è sufficiente per l'intera giornata.
  3.  Il Viso è lo specchio del Sole: La pelle del volto è più sottile e costantemente esposta. Utilizzare un fotoprotettore specifico con attivi antiossidanti aiuta a contrastare lo stress ossidativo quotidiano.

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Dott.ssa Martina Miggiano